martedì , 18 luglio 2017
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Cremazione, dalle ceneri ad un diamante

Una pratica spesso effettuata in diversi Paesi europei, dalla Gran Bretagna alla Svizzera, che anche in Italia si sta diffondendo sempre più è quella della cremazione, che consiste nel far bruciare il corpo di un proprio caro defunto, per poi raccoglierne le ceneri per conservarle oppure per disperderle in ambienti particolari. Tuttavia, sebbene la cremazione Roma e altrove in Italia trovi nuovi estimatori, la nuova e recente frontiera raggiunta da questa pratica invece sta trovando scarse adesioni.

Come avviene la diamantificazione

Questa nuova frontiera è la cosiddetta “diamantificazione” delle ceneri, in altre parole la possibilità offerta da alcune aziende specializzate di trasformare le ceneri appunto di un defunto in un diamante, da possedere o indossare addirittura da parte dei suoi cari. Una nuova modalità di avere sempre con sé non solo il ricordo ma il defunto stesso, trasformato in un gioiello prezioso. Il tutto attraverso un complesso procedimento industriale.

Quest’ultimo inizia con l’accoglimento, da parte degli operatori dell’azienda specializzata, delle ceneri del defunto. A queste poi viene assegnato un codice identificativo al fine di evitare eventuali contaminazioni. A tutto ciò segue poi un’analisi di natura chimica delle stesse e la fondamentale estrazione del carbonio. Infatti, quest’ultimo è l’elemento chiave da cui poi si creerà il diamante stesso.

Il carbonio, una volta individuato ed estratto dalle ceneri, verrà sottoposto ad un procedimento complesso con elevate temperature e pressioni. A seguito di questo passaggio si otterrà della grafite, a cui si aggiunge, temporaneamente, un cristallo di diamante. Dopo una serie di vari e complessi processi chimici, dai macchinari si otterrà un diamante grezzo. Raggiunto questo passaggio è già possibile richiederlo, da parte dei parenti che non volessero completare l’intera procedura.

Operatori specializzati dell’azienda passano poi alla fase di taglio, pulitura e rifinitura che porterà il prezioso dallo stato grezzo a quello finito. Naturalmente, a seguito di ulteriori controlli, viene rilasciato una certificazione di autenticità del gioiello e della sua derivazione dalle ceneri del proprio caro defunto. Coloro che volessero, possono anche farvi inserire una piccolissima iscrizione o incisione attraverso laser. Una volta concluso questo procedimento, il diamante creato viene inserito all’interno di un’elegante custodia e donata ai parenti.

Quanto costa la diamantificazione

Per quanto riguarda i prezzi, questi variano in base alla grandezza del diamante richiesto. Per un gioiello del genere, da un carato, si devono pagare circa 14.000 Euro, mentre uno di minori dimensioni, ad esempio da 0,3 carati, viene a costare circa 4.000 Euro. In quest’ultimo caso, le tariffe sono molto simili a quelle di un procedimento di sepoltura di tipo tradizionale. Tuttavia, nonostante i prezzi non siano proibitivi, almeno per il gioiello di piccole dimensioni, non poche sono le persone che inorridiscono al pensiero di trasformare i resti di un proprio caro in un diamante da portare con sé.

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