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Non capiamo, sinceramente, cosa avremmo tradito e di chi saremmo sudditi...

Una domanda al “min-amor”:
perché diamo fastidio?

di Filippo Rossi Diamo fastidio, lo abbiamo capito. Ce lo ripetono da mesi, sulle pagine di Giornale e Libero, i quotidiani che dettano la linea del “pidiellino docg”, del pidiellino a denominazione controllata e garantita (controllata da chi? garantita da cosa?). Siamo “salottieri”, radical chic e chi più ne ha più ne metta, ma non siamo stupidi: lo abbiamo capito, diamo fastidio. Perché non rispettiamo gli stretti parametri di una destra imposta da centrali di disinformazione a mezzo stampa, una sorta di orwelliano “min-amor”, la cui unica funzione è di controllare e convertire i dissidenti all’ideologia del partito, contro ogni possibile “eterodossia” e “deviazionismo”.

L’unica destra possibile è quella decisa nelle segrete stanze “ministeriali”. Eterodossia e deviazionismo rispetto a certezze granitiche, urlate, imposte, ripetute fino all’assuefazione, fino a non rendersi nemmeno più conto della loro vuotezza. Della loro pochezza. Un mantra propagandistico utile a motivare schiere di militanti e signorsì. La dialettica fondata sullo slogan. Soldatini di piombo di un esercito in miniatura, ecco quello che si vuole. Carriarmatini di un Risiko giocato da altri. Non teste pensanti. L’autonomia bandita dal dizionario politico. E culturale.

«In fila per tre», direbbe il buon Edoardo Bennato. Perché quello che conta non è quello che si dice, perché i contenuti diventano semplici spie del livello di fedeltà, di affidabilità rispetto agli “agenti” del min-amor. Rispetto alla struttura. Diamo fastidio, ce ne siamo fatti una ragione. Anche se, sinceramente, non capiamo perché. Davvero. Ci dicono che siamo traditori. Ma traditori di cosa? Di quali dogmi, di quali assiomi? E, soprattutto, decisi da chi? Ci dicono che siamo sudditi. Ma sudditi di chi? Di quale sovrano? Di quale imperatore? Le domande sono sincere. Fatte senza retorica. Ce lo dicano con tutta la pacatezza di cui sono capaci. Ce lo spieghino come lo spiegherebbero a dei bambini che rubano la marmellata e non sanno di far peccato. Lo spieghino a noi e agli italiani. Ci facciano capire cosa facciamo di male nel cercare d’interpretare un altro modo di stare a destra.

Attendiamo, umilmente, una risposta.

3 dicembre 2009

 
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