lunedì , 13 novembre 2017
Ultime notizie
HomeNewsImprese di pulizie e scelta dei guanti monouso a norma di legge

Imprese di pulizie e scelta dei guanti monouso a norma di legge

Gli addetti di un’impresa di pulizie – per non incorrere in sanzioni di carattere penale – devono saper riconoscere la tipologia di guanti monouso. La scelta del guanto monouso corretto non è da sottovalutare perché le imprese di pulizia – come La Lucciola, impresa di pulizie di Roma – operano in vari settori e ambiti, per cui saper scegliere la qualità e la tipologia del guanto da utilizzare è un presidio di sicurezza importante per l’operatore e per quanti entrano in contatto con l’ambiente da pulire o sanificare.

Tipologie di guanti monouso

La scelta dei guanti varia in base all’attività da svolgere. Per operazioni di pulizia ordinarie è sufficiente una tipologia di guanto robusto e resistente alle abrasioni. Le pulizie in ambiti a rischio (contagio o contaminazione) richiedono, invece, l’utilizzo di guanti di alta qualità, resistenti e soprattutto impermeabili affinché non passino batteri o contaminanti.

I materiali dei guanti possono essere:

  • Lattice;
  • Vinile;
  • Nitrile;
  • Polietilene.

Come riconoscere un guanto monouso di qualità

I guanti professionali devono riportare una serie di indicazioni in etichetta volti a tutelare la salute dell’operatore. Gli elementi da considerare sono:

  • AQL: un metodo di campionamento statistico per l’individuazione dei difetti. Più alto è il numero di AQL, maggiori sono le possibilità di trovare guanti difettosi. Per esempio: AQL = 1,5 guanti poco difettosi; AQL = 3, guanti difettosi.
  • Disposizioni del DL 93/42: i guanti monouso ottimali secondo legge devono avere una lunghezza minima di 24 cm, un carico di rottura espresso in lattice e nitrile (minimo 6 N) e in vinile (minimo 3,6 N), nonché un AQL di 1,5.

Inoltre i guanti devono riportare le seguenti informazioni, previste dalla direttiva 89/686/CE:

  • EN 388 = resistenza meccanica;
  • EN 374 – 2 = metodo di prova perdita aria acqua – AQL;
  • EN 374 – 3 = determinazione delle resistenze alla permeazione dei prodotti chimici.

Per i guanti destinati al contatto con gli alimenti, l’etichetta deve riportare le indicazioni M.O.C.A. (Materiali e Oggetti destinati a venire a Contatto con gli Alimenti) e D.I.C.A. (Dichiarazione Idoneità Contatto Alimentare, rilasciata dal fabbricante per il distributore e al consumatore finale). Il M.O.C.A. deve indicare per quale tipologia di alimenti si devono utilizzare e il materiale di cui sono fatti:

  • Acidi = no lattice, né nitrile;
  • Oleosi = non lattice, né vinile;
  • Alcolici e alimenti caseari = no nitrile.

Quali sono le normative di riferimento

Le normative di riferimento sono:

  • M. DL 93/42 (EN455 – 1 – 2 – 3 – 4) dispositivo medico;
  • DPI 89/686 (EN 374 1 -2 – 3) dispositivo protezione individuale;
  • O.C.A. del 21/03/1973 (materiali e oggetti per contatto alimentare);
  • Normativa europea 1935/2004/CE;
  • M 10/2011 che regolamenta le plastiche (vinile/polietilene);
  • M 21/03/1973 che regolamenta le gomme (lattice e nitrile).

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>