domenica , 16 giugno 2019
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La forza degli odori

La forza degli odori

Un banale profumo dal modico prezzo o la fragranza di un buon sugo proveniente dalla cucina, può cambiare l’andamento di una giornata. Gli odori sono suggestivi, fanno rinascere vecchi ricordi ed hanno la capacità di addolcirci o di disgustarci. Gli odori sono di vario tipo e di varia intensità e bisogna pensarli come delle comuni sostanze chimiche che stimolano gli organi olfattivi. Quante volte ci siamo avvicinati ad un fiore per valutarne l’essenza? una rosa, per esempio, possiede un odore che è dato da una sostanza chimica chiamata “alfa-beta damacenone”. Purtroppo, essendo gli odori ad uno stato materico gassoso, è molto difficile elaborare una teoria sugli odori basandosi su strutture molecolari abbastanza varie:  gli atomi sono distanti tra loro se la materia è aeriforme, mentre molto vicini tra loro in un oggetto allo stato solido.

Le varie tipologie

Abbastanza intuitivo risulta essere il concetto secondo cui, uno specifico odore, viene emanato da una sostanza chimicamente diversa rispetto ad una sostanza che emana un odore che invece può risultare tossico per i nostri polmoni: in base alla concentrazione, gli odori e gli effetti che recano, cambiano notevolmente. Uno dei fattori comune a tutti gli odori, è la volatilità: gli odori possono essere percepiti solo in quanto respiriamo l’aria che porta le molecole dritte alle mucose olfattive delle nostre cavità nasali. Nell’esatto istante in cui le sostanze odorose giungono alle cellule dell’odorato, avviene una reazione di stampo chimico-fisica che causa la stimolazione dei nervi del nostro naso; lo stimolo poi raggiunge il cervello, il quale determina percezioni differenti in base alla sostanza assunta e alla sua concentrazione. Il nostro cervello in un “batter d’occhio” riconosce le informazioni provenienti dal naso e, alcuni ricercatori, hanno trovato alcune risposte in merito a questo processo, per il quale esistono dei neuroni specializzati in grado di farci scappare se c’è odore di spazzatura o di fragole.

Al di là della scienza

Indipendentemente la grande lavoro che svolgono i nostri neuroni, gli odori, una volta distinti dal nostro cervello, stimolano il nostro cuore. Ricordare l’essenza della zagara che utilizzava la nonna, sentire l’odore di una frittata fatta con gli spinaci, ritrovare nelle proprie scarpe da ginnastica la fatica delle corse fatte al liceo suscita in noi una grande emozione. Quest’ultima si fa forte nella misura in cui nasce dal ricordo di chi non c’è più e che magari amava determinati odori che ritroviamo nel corso della giornata: Cattolica San Lorenzo conosce come, dopo la perdita di qualcuno, ricreare gli odori giusti per ricordare un caro amico che è andato via. A volte gli odori che ci rendono emotivi non sono necessariamente un male, ma un modo per ricordare qualcuno attraverso uno dei nostri cinque sensi.

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