martedì , 19 settembre 2017
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Nascita della Marina Militare italiana

Nascita della Marina Militare italiana

Tantissimi giovani, ad oggi, sono fortemente motivati ad intraprendere la carriera militare. Per far ciò è chiaro che non basta avere tanta passione e il giusto fisico, ma è indispensabile avere tantissime conoscenze riguardanti la matematica, la storia, l’educazione civica e tante altre materie altamente difficili.

Al fine di ottenere un buon risultato, se si intende affrontare adeguatamente la preparazione ai concorsi militari in marina, è opportuno iniziare dalle basi, ovvero dalla nascita della Marina Militare italiana e affidarsi a degli specialisti sulla formazione come l’Accademia dei concorsi di Roma.

17 novembre 1860

Il 17 novembre 1860 nasceva la Marina Militare italiana grazie all’intervento di Cavour che, alcuni mesi prima, distaccato il Ministero della Guerra da quello della Marina, aveva deciso di seguirne in prima persona lo sviluppo.

La necessità di un organo specifico deputato alla difesa marittima nasceva non solo dalla posizione dello Stato italiano “collocato in mezzo al Mediterraneo, ricco di invidiabile estensione di coste e di una numerosa popolazione marittima” ma soprattutto dal volere dello stesso Cavour che sentiva “il dovere di dare il più ampio sviluppo alle risorse navali del Paese valendosi degli elementi di forza che ha trovato nelle nuove province”.

Un progetto di ampio respiro

La nascita della Marina Militare italiana rappresenta certamente un progetto di ampio respiro che vide la luce prima ancora della formazione del Regno d’Italia. A formarla concorsero la fusione della Marina Sardo/Piemontese con quella Borbonica, essendo il conte Cavour consapevole che per lo sviluppo dell’Italia la presenza di una efficace marineria fosse di vitale importanza.

Le opere portate avanti per il raggiungimento dell’obiettivo prefissato furono numerose, tra queste ne ricordiamo alcune, quali ad esempio:

 

  • La conversione della flotta da navi a vela a quelle a vapore
  • Realizzazione di navi di più ampie dimensioni
  • Risistemazione dei programmi scolastici, volti a favorire l’apprendimento della matematica, dal momento che tale disciplina risulta essere basilare per la formazione di coloro che aspirano a diventare ufficiali di Marina.

 

A quanto già fatto, il conte Cavour aggiunse la totale riorganizzazione e distribuzione dell’intero personale sia militare che civile, oltre alla costituzione di tre efficienti poli marittimi facenti capo a Genova, Napoli e ad Ancona. Per concludere, fu progettato e costruito a La Spezia un evoluto e funzionante arsenale.

Con la sua opera Cavour riuscì a mantenere fede a ciò che si era proposto, ovvero che: «l’organizzazione della nostra Marina Militare risponda alle esigenze del Paese».

 

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