giovedì , 15 luglio 2021
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Voucher Pmi, procedure troppo complesse

Voucher Pmi, procedure troppo complesse

A sostenerlo, la senatrice Lucrezia Ricchiuti del Pd. “Per acquistare i beni in oggetto, le piccole e medie imprese dovranno completare lunghissime procedure burocratiche che, di fatto, minano alle basi la portata di questo provvedimento”

Procedure troppo complesse per accedere ai benefici: a rischio i fondi per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese. “Un cammino impossibile” commenta così la senatrice Lucrezia Ricchiuti (PD) la notizia della firma del Decreto che disciplina i contributi di 10.000 euro a micro e piccole imprese per la digitalizzazione e lo sviluppo tecnologico previsto dal Decreto Destinazione Italia. Spiega Ricchiuti: “Per acquistare i beni in oggetto, le piccole e medie imprese dovranno completare lunghissime procedure burocratiche che, di fatto, minano alle basi la portata di questo provvedimento. Per non parlare dei lunghi tempi di pagamento per le imprese fornitrici. E’ importante correggere adesso la misura prima che diventi l’ennesimo caso di una opportunità persa. Rischiamo di fare la fine del gambero: per fare un passo avanti e scrivere un decreto attuativo in ritardo, ne facciamo due indietro perché sarà impossibile ricevere il contributo a causa della burocrazia e non si sa ancora se e quando i soldi saranno stanziati.”.

Secondo un’interrogazione parlamentare presentata dalla Ricchiuti, infatti, le imprese beneficiarie dovranno non pagare i fornitori inserendo, all’interno del portale messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico, gli identificativi delle fatture non quietanzate, la copia elettronica di queste ultime, l’elenco dei fornitori corredato dalle loro coordinate bancarie ed infine l’estratto del conto corrente vincolato attestante la presenza sullo stesso di una disponibilità finanziaria pari alla somma del 50% del valore dei beni/servizi oggetto della richiesta e dell’IVA relativa agli stessi.

“Eppure la misura potrebbe essere gestita diversamente, ad esempio – afferma la Senatrice –  attraverso il ricorso a organismi intermedi autorizzati all’erogazione di voucher prepagati per le imprese, per l’acquisto di beni e servizi predeterminati e rimborsati direttamente ai fornitori in modo diretto snellendo di gran lunga procedure e tempi.”.

“Tale modalità di gestione dei finanziamenti”, sottolinea la Ricchiuti, “è risultata essere efficace tanto per le aziende richiedenti, non oberate dall’espletamento di procedure lunghe e complesse, che per le aziende fornitrici, immediatamente e direttamente liquidate dall’organismo intermedio”. Un modello di efficienza a cui guardare con attenzione per evitare il rischio, ad oggi concreto, di una sostanziale improduttività degli stanziamenti.

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