Gianluca Vialli, parla il suo dottore: “Ecco come si e’ accorto della malattia”

Il dottore di Gianluca Vialli ha rotto il silenzio: dopo la morte dell’ex calciatore, in molti hanno cominciato a chiedersi in che modo si manifesta il tumore che aveva

Gianluca Vialli è stato portato via da una brutta malattia, e stiamo parlando del tumore al pancreas. Una patologia molto grave che colpisce all’incirca 14mila pazienti all’anno.

Gianluca Vialli, parla il suo dottore
Gianluca Vialli (instagram) – ffwebmagazine.it

Tra le tante vittime ci sono anche Luciano Pavarotti e Steve Jobs, il fondatore della Apple. Si localizza nella maggior parte dei casi sulla testa del Pancreas, ma molto spesso colpisce anche altri lati. La malattia al momento è la quarta causa di morte nelle donne e la sesta negli uomini, e la percentuale di sopravvivenza è davvero molto bassa. Sono in pochi a riuscire a sopravvivere per dieci anni.

La malattia si manifesta in diverse forme, ma non è molto semplice. Motivo per cui il tumore si scopre la maggior parte delle volte quando è in una fase avanzata e dunque ha già generato delle metastasi.

Gianluca Vialli ci ha lasciati dopo una lunga malattia

Gianluca Vialli, tumore al pancreas
Gianluca Vialli (instagram) – ffwebmagazine.it

Alessandro Zerbi è il responsabile della unità operativa di chirurgia pancreatica dell’Humanitas di Milano e ha spiegato che il primo sintomo dell’ex calciatori è stato un ittero. Stiamo parlando dell’ingiallimento della pelle e della parte bianca degli occhi, ma l’Istituto Superiore di Sanità avverte che qualsiasi malattia che interferisca con il trasporto della bilirubina del sangue al fegato può eliminarlo.

Altri segni dell’ittero, poi, sono anche le urini scure oppure le feci chiare. Ce ne sono tre tipi diversi e può colpire persone di tutta le età, dai bambini alle persone più grandi.

Come si manifesta il tumore al pancreas?

I fattori di rischio, ha spiegato il dottore, sono: “il fumo, il sovrappeso, un’alimentazione ricca di grassi e povera di fibre e uno stile di vita sedentario. Anche la familiarità definita come avere due casi di parenti stretti che si sono ammalati di questo tumore“. E poi ha sfatato un po’ di leggende metropolitane, dicendo che non è vero che il tumore progredisce più lentamente se l’età del malato è più alta. Il tumore al Pancreas, dal punto di vista biologico, è davvero molto aggressivo e ha una prognosi mediamente peggiore degli altri.