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Lifestyle

Supermercati, ecco i trucchi che usano per farti spendere di più: impara a riconoscerli

Girare per supermercati in cerca delle offerte migliori è il metodo utilizzato da molti per poter risparmiare. Tantissimi punti vendita adottano però uno stratagemma che pochi conoscono che porta ad avere l’effetto contrario. È bene quindi fare attenzione quando si fa la spesa.

Evitare gli sprechi, anche quando si fa la spesa, è ormai diventato fondamentale per tutti, a maggior ragione in un periodo come quello che stiamo vivendo. Gli aumenti, infatti, hanno coinvolto praticamente tutti i settori e i prodotti che finiscono sulla nostra tavola non fanno eccezione.

Spesa al supermercato – Foto | FFwebmagazine

Anzi, questa situazione sembra essere una diretta conseguenza dei rialzi dei carburanti: la maggior parte del trasporto su gomma che rifornisce i punti vendita è infatti alimentato con il diesel, che da tempo è arrivato a costare più della benzina.

Alcuni sono stati così costretti a cambiare inevitabilmente le loro abitudini. Diversi, infatti, fanno una selezione dei supermercati più convenienti della zona e decidono così sulla base di questo a chi rivolgersi. Non solo, c’è chi ne sceglie più di uno proprio per approfittare delle varie offerte disponibili.

Rivolgersi a supermercati diversi è spesso inevitabile

Fare una spesa “spezzettata” tra vari supermercati non è però considerata da tutti una scelta così vantaggiosa. È vero che così si scelgono i prodotti che in ogni negozio risultano avere il prezzo più basso, ma questo comporta due aspetti negativi che non dovrebbero essere sottovalutati. È infatti necessario mettere in conto di doverci mettere più tempo per portare a termine l’operazione, oltre a dover sostenere maggiori costi per il rifornimento della propria vettura. E quest’ultimo elemento non può certamente essere sottovalutato.

Chi ha un esercizio commerciale di fiducia, inoltre, può essere disposto a spendere qualcosina in più, ma sapendo di fare acquisti di qualità, cosa che non è sempre certa in un posto in cui non si è mai stati prima. In alcuni casi, inoltre, è proprio il negoziante stesso a fare proposte interessanti sulla base delle abitudini del cliente, oltre a rendersi disponibili se ci sono richieste particolari da soddisfare.

È comunque sempre bene prestare attenzione a come ci si muove quando ci si trova sul posto. A volte può bastare una piccola disattenzione per ritrovarsi con uno scontrino più caro del previsto.

I “trucchi” usati da tanti punti vendita

Tornare a casa e avere rispettato completamente la lista della spesa è per molti quasi impossibile. Tanti, infatti, si lasciano tentare da prodotti particolarmente stuzzicanti, specialmente se ci hanno rinunciato in passato. Ed è per questo che alcuni nutrizionisti sostengono di non andare mai a fare acquisti a digiuno: in quei casi la fame è più forte e si arriva così a comprare cose a cui non si aveva inizialmente pensato.

Il nostro modo di agire può essere però condizionato da una tecnica consolidata da molti supermercati, che sanno bene come agire per spingere i consumatori a mettere prodotti nel carrello. Tanti ne sono inconsapevoli, proprio per questo sarebbe bene esserne a conoscenza per non ritrovarsi poi a doversi pentire quando hanno lo scontrino tra le mani.

La disposizione delle cose sugli scaffali, secondo gli esperti di marketing, non è mai casuale. Il percorso che si fa spinge così ad acquistare anche cose che non erano inizialmente previste. Non a caso, nelle vicinanze delle casse ci sono oggetti ad altezza bambino, quali cioccolatini e caramelle, che così portati a finire quasi naturalmente a essere presi.

Spesa al supermercato| FFwebmagazine

Alcuni alimenti non di prima necessità si trovano in una posizione privilegiata e in vista, al punto tale che diventa difficile resistere e non acquistarli. I cibi che sono invece necessari sono spesso nascosti, per questo il cliente deve girare più volte il negozio, arrivando così a visualizzare cose che non aveva in un primo momento previsto.

Da non trascurare anche la scelta del negoziante di usare quello che viene definito il “prezzo soglia”, ovvero un prezzo che viene letto al ribasso: ad esempio 1,99, 3,99.  Spesso vengono inoltre dati in omaggio campioni di prova, che si finisce poi per voler provare anche solo per curiosità. La musica di sottofondo tende poi a restare più a lungo nello store, a farli girare magari per ascoltare un brano a cui si tiene interamente e quindi ad acquistare maggiormente. Alcuni prodotti sono poi vicini tra loro per spingere a prendere entrambi, come ad esempio birra e patatine, adatti se si vuole guardare una partita insieme agli amici. In alcuni casi i pavimenti sono lasciati appositamente scivolosi per spingere a camminare più lentamente, motivo per cui spesso anche i carrelli sono difettosi.

Ilaria Macchi

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Ilaria Macchi