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Attenzione al tonno che comprate: la ricerca parla chiaro, il rischio per la salute è elevatissimo

Il tonno in scatola che consumiamo solitamente potrebbe esporci ad un serio rischio? Ecco l’esito di una ricerca eseguita da Il Salvagente

Il tonno in scatola è un prodotto assai consumato, che spesso e volentieri risolve un pranzo o una cena veloce. Eppure, da una ricerca de Il Salvagente di un po’ di tempo fa, erano emerse tracce di bisfenolo A in sei scatolette di tonno che fece analizzare nei laboratori del Gruppo Maurizi. L’analisi è stata eseguita su scatolette di cui non sono state diffuse le marche.

Si corre un serio rischio con il tonno in scatola (ffwebmagazine)

Le tracce di bisfenolo A scoperte nelle scatolette di tonno prese in analisi, tuttavia, non superavano il limite di migrazione dell’attuale norma, ma con le nuove leggi che sono allo studio dell’Efsa, ci sarebbe l’ipotesi di aumentare di almeno 100 volte le soglie della DGT, dose giornaliera tollerabile e così la presenza di particelle di questa sostanza potrebbe essere più rilevante.

Ma che cos’è il bisfenolo A? Si tratta di una sostanza pericolosa, che funge da interferente endocrino e che può arrivare negli alimenti, soprattutto in scatolette o lattine. Ergo, il rischio è che i consumatori siano esposti a tale sostanza, anche tutte le volte che si consumano scatolette di tonno.

La ricerca è stata eseguita analizzando sei scatolette sott’olio di grammature differenti, da 52 grammi a 108 grammi. I tecnici di laboratorio hanno testato questi prodotti per cercare tracce di bisfenolo A e dagli esiti è emerso che in effetti ce n’erano in tutti i prodotti. Tale sostanza è stata trovata eseguendo un pretrattamento dei campioni e poi facendo un esame a livello quantitativo con Gascromatografia-spettrometria di massa.

Il Salvagente, tuttavia, ci ha tenuto a sottolineare che le tracce di bisfenolo A scoperte nelle scatolette analizzate non oltrepassavano il limite di legge. Nello specifico, contenevano tracce di bisfenolo A in 0,03 e 0,04 mg/kg quando il limite previsto dalle norme Ue è 0,05 mg/kg.

Tonno in scatola, la conclusione degli esperti

Dopo i risultati degli esami sulle scatolette di tonno, gli esperti della rivista hanno concluso che tutto ciò ci fa comprendere che il monitoraggio e i limiti di sicurezza di tale sostanza sono rispettati da chi li produce; che il bisfenolo A si trova nei prodotti che mangiamo.

Tonno in vetro: risolvi un grosso problema (ffwebmagazine)

Il fatto che il bisfenolo A è ancora presente nelle scatolette di tonno, anche se in dosi sotto i limiti di legge, resta tuttavia un problema. Questo perché l’esposizione a tale sostanza è appurata in vari alimenti che usiamo comunemente. Ergo, la popolazione sarebbe ancora esposta a questo rischio.

I limiti potrebbero anche essere rimossi del tutto dall’Efsa, e ciò vuol dire che sarebbe meglio se il bisfenolo A fosse completamente eliminato. Per evitare comunque, di assumerne anche se certo, in quantità che sono inferiori ai limiti di legge, in alternativa alla classica versione di tonno in scatola, si può anche scegliere di acquistare tonno in vetro. In questo modo, sostituiremo una volta per tutte le scatolette in alluminio con un materiale, il vetro, che non dovrebbe arrecare alcun danno al nostro organismo, neanche in minima parte. Al supermercato, d’altronde, c’è una vasta scelta di tonno. In genere, proprio accanto a quello in scatolette d’alluminio, c’è anche quello in vetro. Viene conservato anche decisamente meglio: è suddiviso infatti in dei filetti lunghi che, messi nel piatto, hanno un aspetto anche più invitante.

Anna Di Donato

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Anna Di Donato