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La spugnetta per i piatti può essere una bomba di germi e batteri: solo così eviti di contaminare tutto

La spugnetta che in ogni casa si usa per i piatti è un ricettacolo di germi. Di norma andrebbe cambiata almeno ogni settimana, ma nessuno lo fa. C’è un consiglio alternativo per evitare pericolose contaminazioni

Sull’argomento ci sono stati anche serissimi studi scientifici. Secondo un approfondimento pubblicato su Nature Chemical Biology, la spugnetta per i piatti è uno degli oggetti più sporchi in assoluto in tutta la casa. Umida, a contatto con alimenti vari, dalla struttura seghettata e sottoposta a varie temperature, la spugna rivela le condizioni ideali per la crescita dei germi e batteri.

Come comportarsi per la pulizia della spugnetta dei piatti – ffwebmagazine.it

Sia in cucina che in bagno, andrebbe cambiata il più spesso possibile. Il vero rimedio quindi è sotto gli occhi di tutti. Bisognerebbe buttare la spugnetta almeno ogni settimana. Pulirla serve a poco. I ricercatori hanno appunto provato a bollirla, a disinfettarla con l’alcol, a tenerla all’aria aperta. Niente, i germi non scompaiono. Anzi succede qualcosa di più grave: muoiono i germi più innocui e guadagnano spazio i microrganismi più dannosi, cioè i batteri più resistenti. Proprio come succede con l’essere umano dopo una cura antibiotica.

E fra i batteri più resistenti ce n’è uno temibilissimo: la Moraxella osloensis, che ama particolarmente l’habitat che si crea su una spugnetta per i piatti bella umida. Proprio questo batterio è la causa del cattivo odore che spesso impregna le vecchie spugne.

La spugnetta per i piatti è più sporca e contaminata del WC, bisogna pensare a un’alternativa old-style…

Sì, le spugne sono comode e sembrano funzionali per rimuovere facilmente unto e residui di cibo che aderiscono alle stoviglie. Lavorano bene sotto l’acqua insieme al detersivo e su varie superfici, dove intrappolano il grasso e i vari residui di cibo che si accumulano un po’ ovunque in cucina. Riescono così bene perché sono piene di micro-fessure. E queste micro-fessure sono però come villette a schiera dal basso affitto per germi e batteri.

Spugna cucina: pulirla o gettarla? – ffwebmagazine.it

E. coli, Salmonella o Campylobacter, e chi più ne ha più ne metta. Usando le spugnetta per lavare i piatti, molti di questi microrganismi dannosi possono diffondersi ai vari utensili, alle stoviglie e alle suppellettili che si usano ogni giorno. Chi non ritiene conveniente buttarne una ogni settimana, dovrà impegnarsi a lavarla benissimo dopo ogni utilizzo. Come? Con succo puro di limone, aceto e poi con sapone liquido per i detersivi.

Secondo i ricercatori dello studio citato, si tratta però solo di un espediente in grado di debellare una piccola percentuale dei batteri. La cosa migliore da fare, dunque, è quella di preferire altri materiali. Per esempio i cari vecchi strofinacci, quelli usati per asciugare le superfici o anche i piatti. Tuttavia ciò comporta la necessità di lavarli molto spesso, a 60°C.

Giuseppe F.

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