Terzo Polo, è rottura tra Renzi e Calenda? Cosa sta succedendo veramente

È già un addio quello tra Renzi e Calenda? Il Terzo Polo si sta avvicinando al tramonto prima ancora di vedere l’alba? Scopriamolo insieme.

Ci sono amori che finiscono prima ancora di iniziare. E così potrebbe essere andata per Matteo Renzi e Carlo Calenda, leader, rispettivamente, di Italia Viva e Azione. Il Terzo Polo vedrà mai la luce? Analizziamo nel dettaglio la complicata situazione politica.

Terzo Polo, cosa sta succedendo tra Renzi e Calenda
Tensioni tra Matteo Renzi e Carlo Calenda -(Ansa foto) – ffwebmagazine.it

Il Terzo Polo s’ha da fare oppure no? Il dilemma sembra più irrisolvibile e complicato di quello di Amleto. La situazione è poco chiara ma ciò che si sa per certo è che, alla vigilia del processo di formazione del partito unico tra Azione e Italia Viva, non sono mancate tensioni tra gli esponenti dei due gruppi.

E, come spesso accade in Politica, la colpa è sempre degli altri: di coloro che fino ad un minuto prima volevamo come alleati ma che ora tornano ad essere possibili avversari. Che cosa aspettarsi dunque?

La risposta non è semplice perché la volontà di primeggiare potrebbe prevalere sulla volontà di creare un’alternativa tanto al Centrodestra guidato da Giorgia Meloni quanto al PD e al Movimento Cinque Stelle.

Terzo Polo: ecco cosa sta succedendo tra Renzi e Calenda

Dopo aver corso a vuoto in Lombardia supportando l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti, il rapporto tra Renzi e Calenda ha subito una lieve frattura. Ma si sa: è proprio tra le fratture che si insinua l’acqua che fa crollare i ponti.

A rischio il Terzo Polo
Il Terzo Polo potrebbe non vedere mai la luce -(Ansa foto) – ffwebmagazine.it

Nella mattinata dell’11 aprile, uno dei dirigenti di Azione – che ha preferito rimanere anonimo – ha dichiarato all’Ansa: “L’unico problema dirimente oggi per la costruzione del partito unico dei liberal-democratici è che Renzi non vuole prendere l’impegno a sciogliere Italia Viva e a finanziare il nuovo soggetto e le campagne elettorali. La pazienza del gruppo dirigente di Azione si è esaurita. In settimana si capirà se questo nodo si potrà sciogliere. Se così non sarà il partito unico non potrà nascere”.

Sarà vero? Il leader di Italia Viva e i suoi fedeli, Richetti e Maria Elena Boschi, negano con fermezza e assicurano che il Terzo Polo si farà. Nel frattempo, però, Matteo Renzi – che ha garantito che da parte sua non vi è alcun motivo per rompere con Calenda – ha sostituito a sorpresa Rosato alla guida del partito, per controllarne direttamente i soldi e la struttura.

A ciò si sommano le dichiarazioni di fonti – anonime – di Italia Viva che non hanno remore ad ammettere che qualche renziano già starebbe pensando a candidarsi contro Carlo Calenda. Uno scacco matto a cui Carlo Calenda ha risposto con un tweet: “Per quanto concerne Azione la prospettiva di un partito dei liberal-democratici aperto e inclusivo resta l’unica utile al paese. Va perseguita seriamente e rapidamente con i soggetti realmente interessati. Polemiche da cortile non ci interessano e non vi prenderemo parte”.

E mentre Renzi e Calenda decidono se divorziare o meno, per noi italiani in arrivo un’altra stangata sulle bollette.

 

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