Visita fiscale: che succede con citofono rotto o se non hai sentito bussare? Occhio alle conseguenze

Se il lavoratore in malattia non sente bussare o ha il citofono rotto, potrebbe incorrere in gravi conseguenze, ecco cosa potrebbe succedere 

La visita fiscale, si sa, è un appuntamento a cui non si deve mancare per i lavoratori in malattia, o potrebbero esserci delle conseguenze. Diverse volte capita che un lavoratore non sia reperibile alla visita del medico mandato dall’Inps, e poi dica che non c’era perché affetto da ipoacusia, ovvero diminuzione dell’udito che può essere leggera, media o di una certa gravità.

visita fiscale, problemi se non rispondi
Visita fiscale, ecco cosa succede se non senti il citofono – ffwebmagazine.it

Che cosa succede nel caso in cui arrivi la visita fiscale e il lavoratore in malattia non risponda perché non ha sentito il citofono o perché quest’ultimo non funziona?  C’è una cosa importante da dire sulla visita fiscale, in linea generale: se il medico dell’Inps viene a casa vostra e non vi trova può considerare il lavoratore assente ingiustificato.

Se non ci si fa trovare alla visita domiciliare negli orari previsti da norma, si incorre in un illecito. In breve, se il lavoratore sta male a tutti gli effetti e si trova in casa, ma non ha fatto in modo di ricevere la visita fiscale, potrebbe avere delle responsabilità.

Addirittura si può essere licenziati per giusta causa, in particolare se le circostanze con cui si è sottratto alla visita facciano emergere che non c’era buona fede. Tuttavia, l’attuazione delle multe disciplinari deve sottostare al procedimento di contestazione come decreta lo Statuto dei lavoratori.

Visita fiscale: come si giustifica il lavoratore

Se un lavoratore si giustifica asserendo di essere affetto da ipoacusia, secondo la Cassazione, il lavoratore deve fare in modo di prendere tutte le misure possibili per fare in modo che la visita abbia luogo.

Visita fiscale: come si giustifica il lavoratore
Visita fiscale, ecco le conseguenze per assenza ingiustificata – ffwebmagazine.it

Altresì, dovrà rispondere di incuria. Ergo il lavoratore dovrebbe controllare che il citofono sia in funzione, e se non è così, lasciare un avviso al medico o lasciare il portone aperto. E ancora, se il lavoratore non sente il campanello o il citofono perché sotto la doccia, non è un valido motivo per essere assenti.

D’altra parte, però, la Corte Suprema sancisce anche che sì, c’è un dovere nei confronti di chi esegue la visita fiscale, ma ciò non significa che il malato non compia azioni quotidiane in casa sua, come andare al bagno per i propri bisogni o lavarsi. Per cui, non c’è nessun provvedimento disciplinare per chi non apre la porta al medico se in quel momento era in doccia.

Per la Corte Suprema, un comportamento normale in casa propria non vuol dire volersi sottrarre a visita fiscale.

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