Un pranzo semplice, una foto condivisa, un lampo d’ironia che accende i commenti. Nel giorno in cui spegne 46 candeline, Caterina Balivo incrocia lavoro e vita privata: Sanremo la chiama, la famiglia la riporta a terra. E in mezzo c’è una battuta che profuma di intesa vera.

Capita così, quando il calendario si intreccia con il palco. In questi giorni Caterina Balivo corre tra collegamenti, interviste e valigie: il suo “La volta buona” si sposta nella cornice di Sanremo, e il mezzogiorno di Rai 1 profuma di Riviera. Il compleanno, però, resta un rito minimo: amici stretti, famiglia, un pranzo senza orpelli. Il tempo è prezioso, e a 46 si impara a difenderlo.
Fin qui, tutto normale. Poi arriva il dettaglio che sposta l’attenzione. Un post social. Una foto di coppia a tavola. E la riga che scatena sorrisi: “Nemmeno Valentino Rossi se li porta così bene”. Il riferimento è chiaro: il numero 46, quello che il campione ha trasformato in marchio, diventa un augurio cucito su misura. È la scintilla giusta: la conduttrice, spesso pronta a risposte taglienti quando serve, qui abbraccia l’ironia. Perché a volte basta una battuta per dire: ci siamo, insieme, ancora.
La scena funziona perché è vera. Non è il solito omaggio patinato. È una carezza con humor dentro. E dice qualcosa anche sul legame tra due persone che hanno abitudini, ritmi, identità pubbliche diverse, ma si incontrano proprio lì: nella leggerezza.
Chi è il marito: Guido Maria Brera
Il “complice” della battuta è Guido Maria Brera. Finanziere e scrittore, co-fondatore del gruppo di gestione patrimoniale Kairos (nato a fine anni Novanta), è noto al grande pubblico per il romanzo “I diavoli” (2014), da cui è stata tratta la serie “Diavoli” con Alessandro Borghi e Patrick Dempsey. Un profilo doppio, tra numeri e storie, che negli anni ha costruito un ponte tra Piazza Affari e il racconto del nostro tempo. Con Caterina Balivo è sposato dal 2014. Insieme hanno due figli. Dettagli che qui contano perché spiegano il tono del messaggio: uno humor colto, pop allo stesso tempo, perfetto per una conduttrice abituata a tenere insieme alto e basso, costume e quotidiano.
Sanremo, feste e incontri
Nel frattempo, il lavoro non aspetta. La Balivo guida “La volta buona” in trasferta ligure, con scalette agili, ospiti che vanno e vengono, e quel clima di attesa che il Festival porta sempre con sé. Tra una diretta e l’altra, la conduttrice ha salutato Laura Pausini a una delle feste parallele: un incontro rapido ma caloroso, sigillato da complimenti sinceri per la cantante, esempio di tenacia e palco totale. Non servono didascalie lunghe: certe presenze riempiono la stanza da sole.
È curioso come una cifra – 46 anni – possa tenere insieme mondi diversi. Un numero-gara, un compleanno, una carriera televisiva che continua a rinnovarsi. Forse l’età giusta non esiste: esiste il modo in cui ci arrivi. Con ironia, innanzitutto. Con il lavoro fatto bene. Con la voglia di dire grazie, senza diventare zuccherosi. La foto a pranzo, la battuta su Valentino Rossi, l’abbraccio veloce con Laura Pausini: frammenti. Eppure compongono un’immagine nitida.
Si può invecchiare così, con il sorriso che sposta l’aria di un giorno qualunque. Quest’anno, più che le candeline, sembra contare il ritmo. Un passo avanti, uno di lato, uno insieme. E se il 46 diventa un portafortuna, non è solo per una leggenda del motociclismo: è per chi sa far brillare l’ordinario. La domanda viene da sé: quale numero, oggi, vi racconta meglio di mille parole?





