La settimana lavorativa corta fa bene (anche alle aziende): ecco le prove e come funziona

La settimana lavorativa corta che piace a tutti. Una grande novità che potrebbe davvero rivoluzionare il mondo del lavoro e… le nostre vite.

Il mondo cambia. E lo fa ad una velocità tale che spesso è impossibile avvertire questi cambiamenti. Capita così che, da un giorno all’altro, ci si ritrovi a dover fronteggiare delle situazioni completamente nuove.

Settimana corta
Tutti i lavoratori più felici con la settimana corta (ffwebmagazine)

Si pensi soltanto a come, e quanto, il mondo del lavoro sia stato completamente rivoluzionato dall’avvento dell’informatica. Le scrivanie piene di fogli, cartelle, calcolatrici e macchine da scrivere sono state, in un attimo, “ripulite” da una tastiera e da un monitor “guidate” da una macchina invisibile, “nascosta” sotto il tavolo. Ma il mondo cambia velocemente, e così anche la vita lavorativa, sempre più esigente e stressante, quasi asfissiante. Negli ultimi anni vi è un chiaro fenomeno che rappresenta perfettamente questa condizione di profonda sofferenza lavorativa, il Downshifting, sostanzialmente un desiderio di cambiamento del proprio stile di vita.

Un dire no, finalmente, alla continua ricerca di un miglioramento produttivo che comporterebbe soltanto un cambiamento positivo dal punto di vista economico e la possibilità, pertanto, di far sempre di più parte della società consumistica che “pochi” hanno imposto al mondo intero. Un no allo stress, all’ansia, alla perdita del sonno e della propria identità. Cambiare le regole legate al lavoro per cambiare la nostra stessa vita. In questa direzione si sta muovendo anche il concetto di settimana corta.

La settimana lavorativa corta che fa bene a tutti

Ridurre lo stress è la priorità. Occorre rimettere in ordine la nostra mente così come si rimette in ordine un armadio ad ogni cambio di stagione. Una priorità non soltanto per i lavoratori ma, prima di tutto, per i datori di lavoro, i quali sanno bene che un dipendente soddisfatto è in grado di rendere molto di più. Allora si valutano formule in grado di poter permettere ai lavoratori di poter operare al meglio. Ecco pertanto che la flessibilità oraria sul posto di lavoro è un’opzione sempre più presente sul tavolo delle aziende, pubbliche e private. La settimana corta, già sperimentata in Inghilterra, sta intrigando imprenditori e lavoratori anche in Italia. E proprio da lì arrivano i primi responsi riguardanti questo possibile, epocale cambiamento. Una prova tangibile che il metodo funziona e che può, quindi, essere applicabile ovunque.

Lavoratori soddisfatti
Settimana corta, la soddisfazione dei lavoratori (ffwebmagazine)

Cosa ci raccontano questi risultati provenienti dall’Inghilterra e che hanno riguardato l’introduzione della settimana lavorativa ridotta a quattro giorni? Partiamo dai numeri. Un periodo di prova di 6 mesi che ha coinvolto 61 aziende e 3000 lavoratori. La settimana lavorativa di quattro giorni senza riduzione di stipendio ha comportato come risultato un chiaro miglioramento del benessere dei lavoratori senza incidere negativamente sulla produzione. Sarà dunque questa la nuova strada da percorrere per migliorare la produzione e, soprattutto, la qualità delle nostre vite?

Impostazioni privacy