mercoledì , 12 dicembre 2018
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Come stipulare un contratto di affitto

Come stipulare un contratto di affitto

Analizziamo passo passo e in maniera dettagliata come stipulare un contratto di affitto, dalla costituzione fino ai diritti e doveri di proprietario e inquilino.

La costituzione del contratto di affitto

La legge non impone una forma precisa per il documento del contratto di affitto, ma è importante che ci siano determinate informazioni:

  • Dati anagrafici di proprietario e inquilino
  • Data di inizio e durata del contratto di affitto
  • Identificazione del bene
  • Valore del canone mensile
  • Modalità aggiornamento Istat
  • Ammontare della caparra

Analizziamo le varie informazioni che andranno a costituire il contratto stesso.

Data di inizio e durata del contratto di affitto.
La durata del contratto cambia in base alla tipologia dello stesso ossia:
– un contratto libero sarà 4 anni + 4 anni
– un contratto concordato sarà 3 anni + 2 anni

Nel caso in cui l’affittuario voglia lasciare l’immobile prima della data di scadenza occorrerà un preavviso di almeno 3 mesi ( generalmente ).

Il canone mensile.
Il canone mensile, naturalmente, deve essere stabilito in sede contrattuale e accettato da entrambe le parti. Al costo mensile si aggiungere anche l’aggiornamento ISTAT che per il residenziale è a discrezione del proprietario e può essere il 75% o il 100%. Per contratti commerciali la legge impone il 75%.


L’attivazione  cedolare secca.

Si tratta di un regime contributivo che sostituisce quello ordinario, se il proprietario decide di attivarla, deve informare l’inquilino non oltre 30 giorni dalla data di stipula del contratto.

La caparra.
Per legge non è possibile richiedere più di tre mesi d’affitto come caparra: solitamente ne bastano due.  Al termine del contratto, se non sono sopravvenute condizioni particolari, viene restituita.

Registrazione.
Il contratto, per essere valido, dev’essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate. È possibile procedere per via telematica oppure per via cartacea.

Diritti dell’inquilino in caso di vendita

L’inquilino in caso di vendita dell’immobile gode del diritto di prelazione. Questo significa che se il proprietario dell’immobile decide di vendere o anche semplicemente  alzare l’affitto deve sempre rivolgere la prima offerta all’inquilino che già abita il locale. Solo se questi rifiuta il proprietario può proporre l’immobile a terze persone.

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