martedì , 31 ottobre 2017
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Verano, il cimitero romano più famoso

Un luogo particolare che rispecchia la bellezza ed il fascino della città che lo circonda, il Verano rappresenta il cimitero storico ed anche più celebre della Capitale. Tante le persone che lo frequentano, dai semplici visitatori e curiosi fino ai diversi addetti alle onoranze funebri Roma, come quelli della Cattolica San Lorenzo. Un luogo sacro, tuttavia come altri della Citta Eterna, ricco di storia e soprattutto di storie, rappresentate dai personaggi qui sepolti.

Andiamo alla scoperta quindi di questo cimitero, conoscendone in maniera più approfondita le vicende e le varie celebrità che hanno voluto fare di questo sito la loro ultima dimora. Un luogo che nel corso del tempo è divenuto sempre più popolare e apprezzato, sia dagli stessi romani che dai diversi turisti e visitatori che lo frequentano periodicamente.

La sua storia

Situato nella popolare zona del Tiburtino, il suo nome deriva da quello di un’antica famiglia nobile, i Verani, vissuta nella Roma repubblicana degli ultimi secoli prima di Cristo. L’area in cui sorge l’attuale cimitero sin da tempi antichissimi è stata destinata alla sepoltura dei defunti, infatti all’interno della struttura vi sono delle catacombe e nei pressi vi è stato sepolto San Lorenzo, da cui poi la realizzazione della limitrofa basilica di S.Lorenzo fuori le mura.

La moderna struttura cimiteriale è stata eretta nei primi anni del XIX° secolo, su progetto del celebre architetto Valadier, ed ha subito importanti variazioni e rifacimenti nel corso dei secoli, tra cui anche quelli dovuti ai drammatici eventi bellici che colpirono la Capitale nel corso dell’ultimo conflitto mondiale, in particolare il bombardamento del quartiere San Lorenzo nel Luglio 1943. Tuttavia, dopo tali eventi, il cimitero è tornato a presentarsi in tutta la sua bellezza ed architettura originale.

Personaggi illustri sepolti

Un mirabile esempio di questa è fornito dal suo ingresso, in cui sono situate quattro sculture imponenti, che rappresentano la carità, la meditazione, il silenzio e la speranza. Comunque, l’intera struttura presenta un importantissimo valore storico-artistico e culturale, dovuto non solo dalle bellissime tombe, ma anche dai personaggi qui sepolti. Dagli statisti e politici fino agli artisti, di tutti i generi.

Tra i primi possiamo ricordare, tra gli altri, il senatore e più volte Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, l’antico leader comunista Palmiro Togliatti e quello socialista Pietro Nenni, la prima presidente donna della Camera dei Deputati Nilde Iotti e l’ex presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Il carismatico e compianto statista Alcide De Gasperi riposa invece nella vicina basilica di S.Lorenzo fuori le mura.

Tantissimi invece gli artisti di diversi generi, dagli attori fratelli Eduardo e Peppino De Filippo ad Alberto Sordi, Vittorio Gassman e Nino Manfredi. Il celebre poeta Giuseppe Ungaretti, quelli di lingua romanesca Trilussa e Gioacchino Belli, gli scrittori Alberto Moravia e Grazia Deledda. rezzatissimi e pluripremiati registi cinematografici come Roberto Rossellini e Vittorio De Sica.

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